| La Pesca |
Il paesaggio del
territorio di Rosolina, come tutto quello del Delta del Po, è
caratterizzato dalla presenza delle valli, cioè di ampi specchi
dacqua salsa profondi pochi metri, che sono i residui
dellazione costruttrice del Po nel corso dei secoli, ma
anche il risultato dellintervento umano in quanto i
proprietari delle aree paludose avevano arginato la zone più
basse invase dallacqua trasformandole in aree di pesca,
costituendo anche, così, una efficace difesa a mare delle terre
retrostanti già avviate a coltura. Volendo premiare questa
iniziativa che, di fatto, aveva effetti di pubblica utilità, nel
1624 il Senato veneto sottrasse le valli alluso di tutta la
popolazione, riservando la pesca ai proprietari.
Fino a pochi decenni
addietro languilla costituiva il vanto maggiore del Delta;
oggi boseghe, orate e spigole sono divenute una componente fra le
più rilevanti della pesca in valle. Anche qui luomo
interviene sulla natura per trarre il maggior vantaggio
possibile, provvedendo ad incrementare artificialmente la
produzione di pesce seminando - verso la fine dellinverno,
dopo aver ricambiato lacqua delle valli il novellame, cioè
il pesce nato da poco, ancora trasparente, pescato alle foci dei
fiumi o in laguna
da addetti autorizzati
(essendo la semina lunica ragione che la legge prevede per
consentire la cattura del novellame). La pesca degli animali
adulti si avvia in autunno e oggi viene protratta fin verso la
primavera.